QUANDO PUO' ESSERE

 

RIPRESA L'ATTIVITA'

 

SESSUALE NEL     

 

CARDIOPATICO ANZIANO?

 

Nell' anziano in buona salute, una vita sessualmente attiva è possibile fino a tarda età. Alcuni personaggi co- me Plablo Picasso, Clarlie Chaplin Pablo Casals, Giosuè Carducci, Johann Sebastian Bach, Ohann Wolfgang von Goethe e molti altri hanno avuto una buona attività ses- suale anche da anziani.

Questo dimostra che con l'avanzare dell'età il desiderio sessuale, tende a scemare gradualmente, ma non scom- pare mai del tutto, anche in presenza di malattie disabili-tanti.

Plabo Picasso e la moglie Jacqueline. Nato a Málaga (Spagna), nel 1881, morto nel 1973 a Mougins (Francia).
Plabo Picasso e la moglie Jacqueline. Nato a Málaga (Spagna), nel 1881, morto nel 1973 a Mougins (Francia).

In effetti con l'avanzare dell'età si assiste ad una lenta diminuizione della produzione ormonale, con una re- lalativa regressione degli organi andro-genidipen-denti come lo scroto, i testicoli (regressione degli acini e dei tubuli contorti testicolari con relativa ialinosi delle loro menbrane)diradazione dei pelidiminuzione delle mas-se muscolari.

Inoltre diminuiscono l’ intensità e la durata dei processi vasoreattivi dei corpi cavernosi del pene, il quale cio-nonostante può raggiungere una buona erezione in un tempo di stimolazione più prolungato e può mantenerla efficiente.

 

Questi cambiamenti avvengono in maniera lenta e gra- duale e non determinano effetti immediati sull'attività ses- suale.

Disegno di Plabo Picasso  del 1968. Nato a  Malaga (Spagna) nel 1881 e deceduto nel 1973 a Mougins (Francia).
Disegno di Plabo Picasso del 1968. Nato a Malaga (Spagna) nel 1881 e deceduto nel 1973 a Mougins (Francia).

In presenza di una buona stimolazione, la vita sessuale, anche se la natura e l'espressività subiscono significa- tive modificazioni, può essere praticata fino a tarda età.

Anche per il vecchio vale l'aforisma dello scrittore inglese Oscar Wilde (1854-1900) che recitava «Posso resistere a tutto tranne che alla tentazione. Il solo mezzo per li- berarsi dalla tentazione è cederle».

A proposito del vecchio e delle tentazioni, molti pittori co- me Sellaer Vincent, Tintoretto, Rubens, Rembrandt, Do- menichino, Gentileschi, Caravaggio, Mattia Preti, Hayez, Picasso, Botero ed altri hanno rappresentato nelle loro o- pere la storia biblica di Susanna, giovane donna babilo- nese, il cui nome ha una radice egizia che significa “loto”, simbolo di purezza e di 2 vecchi giudici. Entrambi questi vecchi, a riprova che con l'avanzare dell'età il desiderio sessuale non scompare mai, si invaghiscono della giova- ne donna e bramosi del suo corpo, diventano alleati e decidono di insidiarla, ma al suo rifiuto, la accusano in-giustamente di aver tradito il marito.

Di seguito vengono presentate alcune immagini della Su- sanna seicentesca, la quale viene raffigurata con una im- magine femminile con una forte sensualità e che appare seducente, ma a volte sorpresa, a volte atterrita e a vol- te quasi compiaciuta. I due vecchi, invaghiti di Susanna, incapaci di resistere alla tentazione di possederla, sono usualmente rappresentati, nascosti nel par-co, intenti ad architettare un infame ricatto.

"Susanna e i vecchioni", Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia 1519-Venezia 1594). L'opera è  del  1557 circa; è un  olio su tela, Kunsthistorisches Museum, Vienna.
"Susanna e i vecchioni", Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia 1519-Venezia 1594). L'opera è del 1557 circa; è un olio su tela, Kunsthistorisches Museum, Vienna.

La Susanna del Tintoretto,viene rappresentata co-me una seducente bagnante, mentre i due vecchi, vengono raffigurati, nascosti nel parco, infiamma-ti di lussuria, che chiedono con insistenza alla giovane donna di concedersi alle loro bramosie.

Anche nella Susanna di Mattia Preti, la castità e la fedeltà sono rappresentate con una raffigurazione femminile che esprime però una forte sensualità. I 2 vecchioni, desiderosi di lussuria, sono rap-presentati con lo sguardo fisso verso le bellezze della giovane donna.

"Susanna e i vecchioni"  di Mattia Preti, 1655 - 1660, olio su tela, Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi, Firenze.
"Susanna e i vecchioni" di Mattia Preti, 1655 - 1660, olio su tela, Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi, Firenze.

L'opera "Susanna e i Vecchioni" della pittrice ita- liana Artemisia Gentileschi che fa parte della Col- lezione Graf von Schönborn,Pommersfelden (Ger- mania), colpisce sul piano dello stile pittorico per la sua essenzialità.I 2 vecchioni appoggiati ad una balaustra,confabulando tra loro,hanno lo sguardo fisso sulle bellezze della fanciulla, a cui chiedono i suoi favori. Susanna cerca di nascondere le sue forme belle e generose e atterrita, con le mani cerca di respingere i maleintenzionati.

"Susanna e i vecchioni" (1610) di Artemisia Lomi Gentileschi, pittrice italiana di scuola caravaggesca,nata  a Roma nel 1593 e deceduta a Napoli nel 1656.Olio su tela, cm 170 x 119. Collezione Graf von Schönborn, Pommersfelden.
"Susanna e i vecchioni" (1610) di Artemisia Lomi Gentileschi, pittrice italiana di scuola caravaggesca,nata a Roma nel 1593 e deceduta a Napoli nel 1656.Olio su tela, cm 170 x 119. Collezione Graf von Schönborn, Pommersfelden.

Il tema dell' Antico Testamento di Susanna che divenne l' oggetto delle attenzioni ossessive dei 2 lussuriosi vecchi, è stato proposto più tardi da Giovanni Francesco Bar- bieri, soprannominato il Guercino (1591-1666). Susanna, viene rappresentata avvolta in un candido len- zuolo, con lo sguardo rivolto al cielo, ma carico di melan- conia e di sensualità. Nell' opera, che è un vero capola- voro, il sapiente utilizzo della luce illumina la giovane donna e  le teste dei 2 guardoni che con l'espressione dei loro volti e dei loro gesti fanno intendere, in caso di un rifiuto, l' intenzione di calunniarla.

"Susanna e i Vecchioni",olio su tela di Giovan Francesco Barbieri,detto il Guercino-Cento 1591-Bologna 1666. L'opera è stata realizzata intorno al 1650 ed è conservata presso la Galleria Giovanni Francesco Barbieri di Parma.
"Susanna e i Vecchioni",olio su tela di Giovan Francesco Barbieri,detto il Guercino-Cento 1591-Bologna 1666. L'opera è stata realizzata intorno al 1650 ed è conservata presso la Galleria Giovanni Francesco Barbieri di Parma.

Come rappresentato nell'episodio biblico, non esiste dunque un limite di età per la sessualità perchè il de-siderio sessuale non tramonta mai.

 

Riguardo al cardiopatico anziano bisogna pre- mettere che, durante il rapporto sessuale, la fre- quenza cardiaca media registrata si aggira intorno ai 120 b/m e la pressione arteriosa raggiunge va- lori medi di 160 mmHg, se ne deduce che la mag- gioranza dei cardiopatici anziani possono tran- quillamente sopportare un carico cardiovascolare di questa portata. 

Ma nella pratica un recente studio ha dimostrato che nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica la funzione sessuale può essere compromessa. Gli autori dello studio hanno voluto esaminare il comportamento sessuale di una popolazione di età  50 anni con e senza malattia coronarica. Sono stati analizzati i dati di 2.979 uomini e di 3.711 donne. Il comportamento sessuale e le loro preoccupazioni su questo argomento sono state valutati mediante la somministrazione di un questionario. Nel campione esaminato vi erano 376 uomini (12,6%) e 279 donne (7,5%) affetti da malattia coronarica. I par-tecipanti con malattia coronarica erano significati-vamente più anziani rispetto a quelli senza ma- lattia coronarica (uomini 71,7±9,4 anni vs 65,6 ± 8,7 anni; donne 73,8±10,0 vs 65,1 ± 9,1 anni, entrambi con un p<0,001). 

I risultati hanno mostrato che i pazienti di sesso maschile con malattia coronarica avevano una minore probabilità di essere sessualmente attivi (68,7% vs 80,0%);essi han-no avuto nell'ultimo mese un minore pensiero verso il sesso (74,7% vs 81,9%) e la disfunzione erettile era più frequente, cioè 47,4% vs 38,1% degli uomini senza ma-lattia coronarica.

Anche le donne con diagnosi di malattia coronarica ave-vano una minore probabilità di essere sessualmente atti-ve (35,4% vs 55,6%).

Infine gli autori hanno osservato che i farmaci cardiova- scolari hanno mostrato una debole correlazione con la disfunzione erettile. Andrew Steptoe, Sarah E Jackson,  Jane Wardle, Heart 2016;102:1095-1099. 

In conclusione questo studio dimostra che c'è una rela- zione diretta tra malattia coronarica e attività sessuale, in particolare nei pazienti di sesso maschile.

Ciononostante nell'anziano l'abbandono dell'attività sessuale è possibile che compaia ancora prima che la sua capacità fisiologica sia realmente com-promessa.

Bisogna subito dire che il mantenimento dell'attività ses- suale è assai importante per la salvaguardia di una buo- na salute fisica ed inoltre, attraverso il piacere di vivere insieme, essa è fonte di autostima, di benessere psi- chico, in definitiva di una buona qualità della vita.

 

Pertanto nell'anziano in presenza dell'abbandono dell'at- tività sessuale, è necessario verificare la correlazione tra questo disturbo e la gravità della malattia cardiovascola-re.

Quando sono esclusi importanti alterazioni dell'apparato cardiovascolare, la perdita della capacità sessuale può essere in relazione a numerosi fattori come:

.presenza di sintomi come dispnea e angina che favo- riscono un atteggiamento astensionistico; poichè gli stes- si sintomi sono osservabili anche durante altre attività della vita quotidiana, un adeguato trattamento antiangi- noso può favorire il recupero di una soddisfacente attivi- tà sessuale;

.precedente episodio di impotenza, secondario  ad ab- bondanti libagioni oppure ad un eccesso di preoccupa-zioni o di stress psico-fisici; questi episodi possono far percorrere la strada della rinuncia o di una ansiosa ri-cerca di una nuova partner;

.timori inconsci che l'attività sessuale possa favorire l'insorgenza di un nuovo episodio vascolare o addirittura essere responsabile di morte improvvisa (paura della "mort d'amour");

.problemi legati all'età che comprendono una erezione meno pronta e meno duratura,una eiaculazione ritardata, una riduzione della spinta e della quantità di liquido semi- nale;

.astinenza sessuale consigliata da alcuni medici ses- suofobi;

.è opinione corrente che alcuni farmaci cardiovascolari siano responsabili della disfunzione erettile.

I diuretici in particolare i tiazidici sono i farmaci fortemen-te associati alla disfunzione sessuale sia nell'uomo che nella donna, e che causano impotenza, riduzione della libido e disfunzione erettile. Anche i β-bloccanti sono rite-nuti responsabili della disfunzione sessuale. Tuttavia questo se è vero per i β-bloccanti di vecchia genera-zione, sembra che i β-bloccanti di nuova generazione co-me il nebivololo possano avere addirittura effetti positivi. I farmaci che non sono associati a disfunzione sessuale sono gli alfa α-bloccanti, gli ACE-inibitori, gli antagonisti recettoriali della angiotensina II e i calcio antagonisti.

In conclusione sono assai pochi i farmaci che ne sono responsabili.

 

Ovviamente se sono presenti motivi psicologici legati a sindromi nevrotiche, depressive o ad un generale deca- dimento della qualità della vita, è necessario ricorrere ad un adeguato supporto psicologico. Per questa ragione è utile che tutti i cardiopatici partecipino ai programmi di riabilitazione cardiologica, la quale ha tra i suoi obiettivi quello di restituire al paziente una qualità di vita quanto più possibile soddisfacente. In pratica un ciclo di riabilita-zione cardiaca, attraverso la valutazione funzionale e la dimostrazione della capacità di sopportare determinati carichi di lavoro, può contribuire a rassicurare il paziente sulla possibilità  della ripresa in sicurezza di una normale attività sessualeIn pratica i pazienti che sopportano un carico lavorativo ≥ 3-5 METS senza angina, eccessiva dispnea o modificazioni patologiche del tratto S-T posso-no avere rapporti sessuali in regime di sicurezza. 

In correlazione diretta con la ripresa dell'attività sessuale, in particolare per quanto riguarda la funzione erettile e la soddisfazione sessuale, vi è un netto miglioramento della qualità della vita. 

 

Il cardiopatico che si presenta sintomatico anche in condizione di riposo ed in particolare il cardiopatico af-fetto da insufficienza cardiaca con sintomi, deve so-spendere i rapporti sessuali, fino a quando la malattia non venga stabilizzata con una adeguata terapia.

 

Per quanto riguarda i farmaci prescritti, non devono es- sere sospesi per il timore che possano arrecare effetti  negativi sulla vita sessuale. Peraltro per alcuni farmaci l' effetto sull'erezione può essere addirittura favorevole, co-me ad esempio con l'uso degli ACE-in e dei sartani.

La moderna ricerca scientifica nel trattamento della disfunzione erettilemette oggi a disposizione far-maci a base di inibitori PDE5 (Sildenafil, Vardenfil e Ra-dafanil); essi sono generalmente abbastanza sicuri in particolare per i pazienti che hanno una patologia cardio-vascolare stabilizzata. Essi però devono essere sconsi-gliati nei pazienti che assumono contemporaneamente farmaci a base di nitrati; bisogna precisare che qualora siano stati assunti  gli inibitori PDE5, i nitrati non devono essere somministrati nemmeno nelle 24-48 ore successi-ve.

 

Ancora oggi la società è ben lungi dall'essersi libe- rata dai pregiudizi sessisti delle persone anziane, e questo è particolarmente vero per le donne; è infatti diffusa l'opinione socio-culturale che gli interessi sessuali non si addicano alle donne anziane, rispetto ai maschi. Secondo questa opinione una donna che invecchia, non può esprimere desideri sessuali. E invece oggi, anche perché la vita media si è allungata, e anche per effetto della liberazione sessuale degli anni sessanta del secolo sorso e del nuovo ruolo della donna nella società, le donne invecchiano in modo diverso rispetto al passato. Attualmente un numero crescente di donne vive un risveglio di erotismo, una nuova rivoluzione amorosa che coinvolge anche i loro partners. Al punto che i media cominciano a rompere questi tabù. Le rughe o la pelle flaccida non sono più un ostacolo al desiderio sessuale. Secondo alcuni studiosi nella donna in menopausa, la libido potrebbe addirittura aumentare per la riduzione della funzione antagonista esercitata dagli estrogeni nei confronti degli androgeni. Esiste il problema della sec-chezza vaginale, ma essa può essere risolta applicando appositi gel lubrificanti, che sono  disponibili nelle farma-cie. Per favorire la lubrificazione vaginale possono esse-re utilizzati anche gli estrogeni per uso locale. 

Se nelle donne anziane le contrazioni cloniche sono me- no frequenti e vigorose e le sensazioni erotiche meno in- tense, ciononostante anche nella donna anziana viene mantenuta la possibilità di avere orgasmi multipli. 

Anche le donne non sessualmente attive possono conseguire la soddisfazione sessuale attraverso il toccare, l’accarezzare o mediante altri gesti intimi sviluppati nel corso della relazione con il patner.

Romano Buratti. Pittore, nato nel 1937, vive a Roncofreddo (FC).Opera a olio su tela dal titolo "le carezze".
Romano Buratti. Pittore, nato nel 1937, vive a Roncofreddo (FC).Opera a olio su tela dal titolo "le carezze".

A volte la vicinanza emotiva e fisica al partner può essere più importante dell’orgasmo; è impor-tante concentrarsi non tanto sull’attività sessuale della donna o sulle disfunzioni sessuali, quanto sul livello complessivo di soddisfazione sessuale, che può essere ugualmente elevato,anche quan-do non ci sono rapporti completi o orgasmi. 

Quiringh Gerritsz van Brekelenkam (1622-1668).Pittore olandese,appartenente alla cor-rente barocca.
Quiringh Gerritsz van Brekelenkam (1622-1668).Pittore olandese,appartenente alla cor-rente barocca.

Le espressioni sessuali dell'anziano in effetti non sem-pre coincidono con il coito, ma spesso assumono una modalità che privilegia le espressioni amorose cariche di sentimento, la comunicazione di sensazioni, la complici-tà, i commenti, i ricordi, la trasmissione di idee. Una bella risata aumenta la sensazione del piacere di stare insie-me; inoltre ridere aiuta a combattere la depressione, l’in-sonnia, la paura e a liberare la coppia dalle insicurezze, mentali e fisiche.

Fotografia dal titolo"Amare e Ridere",per la cortesia dell'ingegnere Joseph De Biase. Una bella risata aumenta la sensazione del piacere di stare insieme;aiuta a combattere la de -pressione, l’insonnia,la paura e le insicurezze mentali e fisiche.
Fotografia dal titolo"Amare e Ridere",per la cortesia dell'ingegnere Joseph De Biase. Una bella risata aumenta la sensazione del piacere di stare insieme;aiuta a combattere la de -pressione, l’insonnia,la paura e le insicurezze mentali e fisiche.

Accarezzare  il partner ed essere accarezzati, con sensi-bilità, con dolcezza, con  amore, con tenerezza, con pas- sione, aiuta l’anziano a sentirsi ancora vivo e a produrre un miglioramento della propria immagine e dell' autosti- ma.

Conclusioni.

Pur coesistendo difficoltà fisiche, che assai di frequente sono presenti nei cardiopatici anziani, permane cionono- stante la fame di amore, in particolare ai nostri tempi, quando la società cerca di emarginarli, di internarli nelle case di riposo, di escluderli dalla vita familiare, spesso per motivi logistici, negando loro in particolare una loro i-dentità sessuale. L'anziano sente dunque il bisogno di essere ancora considerato ed amato, di essere oggetto di attenzioni e di affetto.

L’amore anche negli anziani è una ragione di vita, ma è pur vero che con l'andare avanti con l'età, la sessualità può assumere caratteristiche del tutto peculiari. Questo modello di intendere l' amore, che valorizza le strategie atte a sedurre il partner, che cioè valorizza le capacità personali di indurre il partner a intraprendere deliberata-mente una relazione di natura sentimentale e che pone in secondo piano la pratica del coito, può incrementare il piacere di vivere insieme e favorire il mantenimento di un buon equilibrio psichico.

In sintesi anche quando non sono possibili i normali rap- porti sessuali, per esprimere la propria sessualità si pos- sono percorrere vie alternative, che sono  tipiche per l’ e-tà di quel determinato individuo. Questo perchè, anche se con l'avanzare dell'età la spinta biologica diviene me-no importante,rimane sempre forte il bisogno di relazio-ne,di affetto, di tenerezza, che trova una modalità di sod-disfacimento altrettanto valida, nel contatto fisico con il partner, in particolare se accompagnato da una sinto-nia emotiva nei suoi confronti, la quale permette di condividerne i vissuti interiori, le emozioni, i ri-cordi, etc.

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IL PAZIENTE ANZIANO CARDIOPATICO PRI- MA DELL' INCONTRO AMOROSO DEVE SA- PERE CHE:

.l'attività sessuale  è possibile per i pazienti che su- perano il test da sforzo con almeno 3-5 METS senza sin- tomi come angina,dispnea eccessiva,modificazioni ische- miche del tratto S-T, cianosi, ipotensione o aritmie;

.la riabilitazione cardiaca può contribuire a ridurre il ri- schio di complicazioni cardiovascolari durante il sesso;

.i pazienti con patologie cardiovascolari instabili, scompensi, o/e che presentano aritmie e sintomi gravi o che presentano disturbi legati all’atto sessuale,devono e- vitare l’attività sessuale fin quando le condizioni cliniche non siamo ritornate stabili;

.è buona regola non sospendere l’assunzione dei far- maci cardiovascolari necessari alla terapia sintomatica e preventiva;

.usare se necessario un pretrattamento con nitrati;

.i farmaci per il trattamento di disfunzioni erettili (ini- bitori PDE5) sono considerati sicuri anche per i pazienti di malattie cardiovascolari stabili; essi sono proibiti quan- do il paziente assume nitrati; inoltre i pazienti che hanno assunto un inibitore PDE5 devono evitare di assumere nitrati per 24- 48 ore a seconda della sostanza assunta;

.le donne non ancora in menopausa con malattie car- diovascolari devono essere edotte sulla sicurezza dei metodi contraccettivi e della gravidanza;

.le donne che hanno superato la menopausa con malattie cardiovascolari devono evitare di assumere estrogeni sistematici per il trattamento della dispareunia;

.evitare gli abusi alimentari e soprattutto gli alcoolici;

.non avere rapporti immediatamente dopo i pasti;

.preferire che il rapporto sessuale avvenga al mattino invece che alla sera;

.per i più anziani e con problemi cardiologici più severi l'incontro deve essere basato preferibilmente sul piacere di stare insieme piuttosto che sulla prestazione sessuale vera e propria.

 

Da G. BORRELLO, MINERVA MEDICA TORINO 1987: 235-237

 

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QUANDO PUO' ESSERE RIPRESA L'ATTIVITA' SESSUALE NEL CARDIOPATICO?

 

 

 

 

 

 

 

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Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Palestra.
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