QUANDO PUO' ESSERE

 

 RIPRESA L' ATTIVITA'

 

 

SESSUALE

Tutte le nostre attività fisiche sono possibili perché il cuore aumenta la sua frequenza; l'aumento della fre- quenza cardiaca è volto a favorire l'adeguamento della portata cardiaca alle necessità metaboliche dei tessuti che lavorano. Ad esempio per salire 2 rampe di scale il cuore, a seconda della velocità,deve incrementare la fre-quenza cardiaca fino a 107-130 battiti al minuto.

Pritchett  &  Hull  Associates,  Inc  1990 Atlanta GA.
Pritchett & Hull Associates, Inc 1990 Atlanta GA.

Durante l' attività sessuale la frequenza cardiaca aumen-ta fino a raggiungere la frequenza di 117-120 battiti al mi-nuto. Pertanto se per salire 2 rampe di scale, non com-pare né dispnea, né dolore al petto,il paziente può ripren-dere l'attività sessuale senza correre rischi.

L'aumento della capacità funzionale dopo un ciclo di Ria-bilitazione cardiologica, può essere un fattore rassicuran-te te per il paziente ai fini della ripresa in sicurezza della propria attività sessuale.

Se le terapie mediche e chirurgiche convenzionali si so-no dimostrate straordinariamente efficaci nell'"aggiunge-re anni alla vita”, un adeguato counseling relativo all’atti-vità fisica e a quella sessuale possono dimostrarsi parti-colarmente utili nell’"aggiungere vita agli anni”.   

Alcuni ricercatori per conoscere se l'attività sessuale possa provocare un arresto cardiaco,hanno raccolto pro-spetticamente i casi di arresto cardiaco in un gruppo di soggetti, osservati tra il 2002 e il 2015, facenti parte di una comunità nord-occidentale americana (circa 1 milio-ne di persone).I risultati clinici sono stati esaminati in det-taglio secondo le informazioni demografiche e cliniche. Le circostanze dell’arresto cardiaco sono state analizza-te in rapporto alla patologia e alle cure pre-evento e sono stati considerati tutti i casi di arresto cardiaco che si sono verificati durante o entro 1 ora da un rapporto sessuale. Durante il periodo di studio sono stati identificati com-plessivamente 4557 casi di arresto cardiaco di cui soltan- to 34 (0,7%) erano legati all'attività sessuale: 18 di questi si sono verificati durante l'attività sessuale e 15 immedia-tamente dopo l'attività sessuale (entro un’ora). L'inciden-za annuale di arresti cardiaci correlati con l’attività ses-suale è stata quindi di 0,28 per 100.000; di essi  32 era-no maschi (94%).Tra i maschi, un arresto cardiaco corre-lato con l’attività sessuale era responsabile dell' 1,0% del totale degli arresti cardiaci, rispetto allo 0,1% delle don-ne. Gli individui con arresto cardiaco correlato con l’attivi-tà sessuale erano più giovani (60,3 ± 10,6 vs 65,2 ± 16,3 anni, p = 0,01, età 34-83) e più di frequente afroame-ricani (19% vs 8%, p = 0,02) rispetto agli altri casi di ar-resto cardiaco. Non vi erano differenze significative tra i pazienti che hanno avuto un arresto cardiaco sia se fos-se correlato che non ad attività sessuale.L’arresto cardia-co da attività sessuale probabilmente era riconducibile ad una tachicardia/fibrillazione ventricolare rispetto agli altri arresti cardiaci (76% vs 45%; p<0,001), ma solo 1/3 ha ricevuto una rianimazione cardio-polmonare. Nessuna differenza significativa nella sopravvivenza è stata osservata tra i gruppi. Aapo Aro del Cedars-Sinai Heart Institute di Los Angeles, USA AHA 2017 Scientific Session, Anaheim-California, USA  Public Release: 12-Nov-2017.

In pratica dopo un evento infartuale del miocardio, usualmente i rapporti sessuali con la propria partner o il proprio partner, possono essere ripresi dopo 3-4 settimane.

 

Augusto Renoir (1841-1919). "Nel Giardino", Olio su tela del 1885.Museo dell' Ermita-ge San Pieroburgo Russia. Fotografia di Gennarino Borrrello.
Augusto Renoir (1841-1919). "Nel Giardino", Olio su tela del 1885.Museo dell' Ermita-ge San Pieroburgo Russia. Fotografia di Gennarino Borrrello.

In genere, viene sostenuto che l’ attività sessuale con il partner abituale è meno impegnativa e quindi meno ri- schiosa rispetto a quella con un partner diverso. Questo perchè se la partner o il partner non è quello usuale, la carica emotiva del nuovo approccio, può produrre un ab-norme incremento della frequenza e della pressione arte-riosa e quindi del lavoro cardiaco, per cui è consigliabile differire nel tempo tali incontri.

Un precedente studio di Ueno, del Ministero della Sanità giapponese,aveva dimostrato che su 5.559 casi di morte, solo 34 avevano come causa diretta l'attività sessua-le.Tra queste 34 morti,il 77% dei casi erano avvenute du-rante rapporti extra-coniugali, aventi come luogo di in-contro nel 34% un albergo.

In sintesi gli studiosi sono d'accordo nell'affermare che una avventura amorosa  con una compagna non abitua-le, in un ambiente insolito che aumenta l'ansietà, soprat-tutto se questa è accompagnata da un eccesso alimenta-re e di bevande alcoliche, può essere assai pericolosa (Gennarino Borrello). 

Quando il paziente è reduce da un intervento cardiochi-rurgico usualmente deve passare un tempo più lungo e cioè 4-6 settimane prima che possa essere ripresa l'atti- vità sessuale. In questi pazienti dovrebbe essere evitata la posizione che impegni le braccia per mantenere il cor- po per lungo tempo, in quando oltre a creare problemi sulla stabilità della gabbia toracica, lo sforzo isometrico dei muscoli delle braccia potrebbe far incrementare in modo abnorme i valori di pressione arteriosa e con essa il consumo miocardico di ossigeno.

Dopo un esame coronarografico o un intervento di angio-plastica con impianto di stent, non vi sono restrizione alla ripresa dell'attività sessuale, ovviamente bisogna atten- dere che la ferita dell'accesso arterioso sia guarita e cioè devono passare almeno 24-48 ore.

 

I pazienti reduci da un episodio infartuale,ricevo-no un adeguato "counseling sessuale”?,cioè vie-ne adeguatamente discusso l'argomento sulla re-

introduzione dell’attività sessuale nella loro vita?

 

Uno studio pubblicato si Circulation si è posto questo quesito. E' uno studio longitudinale prospettico, studio VIRGO (Variation in Re-covery: Role of Gender on Outcomes of Young AMI Pa-tients), che ha  coinvolto 127 ospedali negli Stati Uniti d’America e in Spagna. Lo sco-po era di studiare eventuali differenze di genere sull’ attività sessuale; in particolare lo studio era volto a verifi-care l’esperienza sessuale nei pazienti riceventi counse-ling sul sesso dopo un episodio infartuale basalmente ed dopo 1 mese.Tra i pazienti coinvolti nel trial (2349 donne e 1152 uomini, di età media di 48 anni), che eseguirono counseling con il cardiologo post IMA, (12% donne,19% uomini) il 68% ricevette “restrizioni” sull’attività sessuale: il 35% di limitare l’attività sessuale, il 26% di avere pre-valentemente un ruolo passivo, il 23% di mantenere bassa la frequenza cardiaca.Tra i pazienti che fecero counseling, le donne in Spagna erano molto più soggette a “restrizioni” rispetto alle pazienti americane (RR 1,36, 95% CI 1,11-1,66).Quindi un numero assai limitato di pa-zienti riferisce di aver eseguito counseling sessuale dopo IMA,tra questi la maggior parte ha ricevuto restrizioni sul-l’attività sessuale anche se non supportate dall’evidenza scientifica e/o dalle linee guida.Circulation 2014.DOI:10.1161.

 

In conclusione la maggior parte dei pazienti cardiopa-tici, cioè oltre l'80%,riprendono l'attività sessuale che pra-ticavano prima dell'episodio ischemico. Rinunciare alla sessualità può condurre a conflitti coniugali capaci di mantenere uno stato di stress e rallentare il processo di guarigione. Al contrario una sessualità serena ha una in- fluenza vivificante e rilassante sull'organismo e riduce la depressione che è spesso una delle cause di ricaduta dell'infarto. Nei casi in cui l'attività sessuale scatena una crisi anginosa,si può cercare di fronteggiarla con l'assun-zione prima del rapporto di una compressa di trinitrina. Oppure per prevenire le crisi anginose può essere utile l'uso di un  β-bloccante.

Henri Matisse (1909-1912)."Conversazione",olio su tela. Museo Ermitage  San Pietro-burgo Russia. Fotografia di Gennarino Borrello.
Henri Matisse (1909-1912)."Conversazione",olio su tela. Museo Ermitage San Pietro-burgo Russia. Fotografia di Gennarino Borrello.

Molti farmaci come la digitale, i sedativi, gli ipno-tici,gli antidepressivi,gli antipertensivi,lo spirono-nolattone,i β-bloccanti non selettivi,alcuni ipolipe-mizzanti come il clofibrato, possono ridurre l'atti-vità sessuale. In questi casi bisogna discutere con il proprio cardiologo le strategie da adottare per fronteggiare la situazione.Ad esempio riducendo il dosaggio dei farmaci o cambiando i farmaci si possono evitare gli effetti negativi sull'attività ses-

suale.

 

Nei cardiopatici i farmaci stimolanti come le anfeta- mine e le droghe, anche quelle cosiddette leggere, devono essere categoricamente vietati.

 

Oggi sono disponibili alcuni farmaci specificamente indi- cati per la disfunzione erettile. Si tratta di farmaci inibitori della fosfodiesterasi 5 (PDE-5), i quali  potenziando l’ ef- fetto dell’ ossido nitrico (NO), principale mediatore dell’ erezione peniena,sono  in grado di migliorare la funzione erettile.In pratica fanno sì che il rilassamento delle cellule muscolari lisce del pene venga amplificato, producendo un'erezione più rigida e più duratura.

I PDE-5 inibitori in commercio sono rappresentati dal:

  • Sildenafil (Viagra),
  • Vardenafil (Levitra),
  • Tadalafil (Cialis).

Essi sono efficaci e ben tollerati anche nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare e nei cardiopatici.

Stuttura chimica di alcuni inibitori della PDE5.
Stuttura chimica di alcuni inibitori della PDE5.

La figura sottostante mostra che gli PDE-5 inibitori come il Sildenafil, inibendo a livello delle cellule muscolari lisce dei corpi cavernosi la fosfodiestarasi tipo V,enzima speci- fico del tessuto erettile, ostacola l'inattivazione del Gua-nosin-monofosfato ciclico (cGMP) e quindi aumenta la du-rata e l'entità dello stimolo trasmesso dall'ossido nitroso.

Meccanismo di azione degli PDE-5 inibitori.
Meccanismo di azione degli PDE-5 inibitori.

Quali sono le differenze tra Cialis, Levitra e Viagra?

 

Il Viagra, il Cialis e il Levitra funzionano con un meccanismo simile nel provocare l'erezione.Essi usualmente hanno effetto dopo circa 30 minuti dall' assunzione.

Con il Levitra gli effetti durano circa 5 ore, con il Viagra durano circa 4 ore.

Il Cialis funziona più velocemente (in circa 15 mi- nuti) e gli effetti durano molto più a lungo, fino a 36 ore in alcuni casi.

 

Quali precauzioni prendere prima di assume- re uno di questi farmaci?

 

Poichè ci sono alcune condizioni nelle quali questi farmaci non sono sicuri, prima di porne l'indica- zione, bisogna sapere se:

.il soggetto è allergico a qualche farmaco, in particolare al Viagra e altri;

.il soggetto assume altri farmaci, compresi gli integratori alimentari;

.il soggetto è programmato per un intervento di chirurgia, compresa la chirurgia dentale;

.assume nitroglicerina o un nitrato a lunga du- rata d'azione per il trattamento di una angina pectoris.

 

La combinazione di Viagra, Levitra o Cialis con questi farmaci può causare una pericolosa caduta della pressione sanguigna.

Anche se si assumono α-bloccanti per la cura dell' ipertensione arteriosa o dell'ipertrofia prostatica, la combinazione con Viagra, Levitra o Cialis può causare una pericolosa ipotensione arteriosa.

 

Chi non può assumere Cialis, Levitra o Via-gra senza il parere del cardiologo?

 

I pazienti che hanno avuto un attacco cardiaco, un ictus o hanno avuto una crisi aritmica negli ul-timi 6 mesi,devono chiedere al proprio cardiologo se possono assumere questi farmaci in sicurezza. Inoltre devono evitare di assumere questi farmaci se la pressione arteriosa non è ben controllata oppure se durante l’atto sessuale compare angina pectoris.

 

Nei pazienti in trattamento con nitroderivati, l'u- so del Sildenafil (Viagra®), del Cialis e del Levitra è controindicato per la possibile insorgenza di ipo- tensione anche grave.

 

Quali sono gli effetti collaterali con l’ assun- zione di Viagra, Cialis e Levitra?

 

Gli effetti collaterali includono:

.cefalea (mal di testa);

.dolore allo stomaco o bruciore di stomaco;

.flushing cutaneo;

.congestione nasale;

.cambiamenti nella visione (colore, abbaglia-mento);

.mal di schiena (con il Cialis).

 

Se si verificano questi sintomi in forma grave o se non scompaiono entro 4-8 ore, bisogna avvisare il proprio cardiologo. Inoltre bisogna avvisare il pro- prio medico immediatamente qualora si dovesse verificare uno dei seguenti sintomi:

.eruzione cutanea;

.erezione dolorosa;

.erezione prolungata (più di 4 ore);

.svenimento;

.angina pectoris (dolore al petto);

.prurito o bruciore durante la minzione.

 

Bisogna interromperne l'assunzione e chiamare immediatamente il medico in caso di perdita im- provvisa della visione di uno o entrambi gli occhi (blocco del flusso sanguigno al nervo ottico). Gli individui che sono predisposti ad avere questi sin- tomi sono più frequentemente soggetti:

.età > 50 anni;

.fumatori;

.cardiopatici;

.affetti da diabete;

.affetti da ipertensione arteriosa;

.ipercolesterolemici;

.con problemi oculari.

 

Quali dosaggi consigliare?

 

Viagra (Sildenafil) per la maggior parte dei pazienti la dose di consigliata è 50 mg, da assumere al bisogno (ma comunque non più di una volta al giorno); in base all’ efficacia ed alla tollerabilità del farmaco, la dose può es-sere ridotta a 25 mg oppure aumentata fino a 100 mg che è la dose massima raccomandata. Assunto per boc-ca è rapidamente assorbito dall’intestino; può essere as-sunto a stomaco pieno (in tal caso l’azione del farmaco potrebbe essere leggermente ritardata) o a stomaco vuoto.Il massimo effetto viene raggiunto dopo 60 minuti dall’assunzione e la sua durata massima si aggira intor-no alle 3-3,5 ore (sempre se lo stimolo sessuale è così prolungato; infatti quando questo cessa, termina anche l’effetto del farmaco): può essere quindi assunto da 4 ore prima del rapporto sessuale,fino a 25-30 minuti prima del rapporto.

 

Cialis (Tadalafil) da  10 e 20 mg è indicato per essere usato prima di una prevista attività sessuale e non è con-sigliato per un uso giornaliero continuo.Deve assunto per via orale, almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’attività sessuale (anche se alcuni studi parlano di 16 minuti per l’inizio dell’azione), ma il massimo effetto si ottiene dopo 2 ore dall’assunzione. La sua azione è pressoché identi-ca a quella del Viagra, ma ha una durata molto più pro-lungata, fino a 36 ore (questo non significa che l’erezione durerà 36 ore, perché questi farmaci agiscono solo in presenza di uno stimolo sessuale). Può essere assunto indipendentemente dai pasti ed il momento della sommi-nistrazione (la mattina rispetto alla sera) non ha un effet-to clinicamente rilevante sulla velocità e sulla durata dell’ assorbimento.

 

Levitra (Vardenafil) deve essere assunto almeno 25 mi-nuti prima dell’inizio dell’attività sessuale e la sua mas-sima efficacia si ha dopo 60 minuti dall’assunzione per via orale; condizione fondamentale è  la presenza di uno stimolo sessuale; il suo effetto perdura per 4-5 ore. In ba-se all’efficacia ed alla tollerabilità, la dose può essere au-mentata a 20 mg oppure ridotta a 5 mg. La dose mas-sima raccomandata è di 20 mg. Il prodotto non deve es-sere somministrato più di una volta al giorno. Levitra può essere assunto indipendentemente dai pasti,se viene as-sunto con un pasto ricco di grassi l’effetto può manife-starsi con ritardo.

 

Come e dove, devono essere conservati que- sti farmaci?

 

Essi devono essere conservati nel loro contenitore originale, lontano da fonti eccessive di calore e in ambienti umidi e ovviamente lontani dalla portata dei bambini.

 

DOPO UN INTERVENTO CARDIOCHIRURGICO

Lo stress dell'operazione potrebbe influenzare anche la vita di coppia del paziente e per questo durante le prime settimane dopo l'intervento è buna norma che il partner sia vicino al paziente tenendolo per mano, coccolandolo ed accarezzandolo: sono attività che richiedono poca energia, ma che sono sicuramente un valido antidoto allo stress e alla depressione. Molte coppie trovano che que-ste espressioni di amore permettono loro di tornare len-tamente e con maggiore tranquillità ad una vita sessuale normale, che potrà riprendere dopo circa 1-3 settimane dalle dimissioni dall’ospedale.A mano a mano che si pro-cede con il programma di riabilitazione e con l’aumentare della resistenza agli sforzi, si avvicinerà il momento in cui è possibile la piena ripresa dell’attività sessuale. Per la ferita sternale bisogna evitare  posizioni che creano do-lore allo sterno. E' noto che lo sforzo necessario per un rapporto sessuale completo corrisponde a salire 2 rampe di scale; la frequenza cardiaca sale usualmente, ma non supera ii 120 b/m e anche la pressione incrementa  in modo moderato.

Dopo un intervento a cuore aperto, è possibile  notare un aumento della frequenza cardiaca e degli atti respiratori. Sono sintomi normali e non devono destare alcuna pre-occupazione. Però 2 fattori psicologici potrebbero ridurre l'interesse e la capacità sessuale e sono:

  1. la paura della prestazione,
  2. la depressione.

Anche questo è un aspetto normale e dovrebbe scom-parire nell'arco di 3 mesi. Se però la depressione doves-se persistere dopo 3-6 mesi, è necessario  prendere in considerazione un sostegno psicologico. Alcuni farmaci potrebbero influenzare negativamente lo stimolo o la pre-stazione sessuale. Un consiglio assai importante è però di non sospendete in nessun caso la terapia farmacolo-gica prescritta senza l'approvazione medica.

Dopo un intervento chirurgico maggiore, la sfera emotiva vive in un equilibrio precario ed è soggetta a rapidi sbalzi dell’ umore.

È normale che le alterate condizioni fisiche ed emotive possano causare una certa ansia nella ripresa della rela-zione sessuale.

 

Alcuni consigli utili:

.essere rilassati e riposati prima del rapporto sessuale;

.scegliere una posizione che non ostacoli la respira-zione o che richieda uno sforzo muscolare prolungato sulle braccia;

.il rapporto deve avere luogo in ambiente familiare, ad una temperatura gradevole e con un partner conosciuto;

.attendete almeno 1 ora dopo i pasti prima di avere un rapporto;

.se in relazione all'attività sessuale compare:dolore to-racico,angina,affanno,una frequenza cardiaca accelerata o astenia estrema,bisogna avvisare il proprio cardiologo. 

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Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Palestra.
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