QUANDO E'

 

CONSENTITO GUIDARE

 

L' AUTOMOBILE?

 

(Cardiac problems and driving)

 

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La legge italiana dispone che dopo un evento pato- logico di rilievo il paziente sia sottoposto ad  una rivaluta- zione dell’idoneità alla guida. Generalmente dopo la terza settimana da un episodio car- diovascolare acuto, è possi- bile che il paziente possa condurre l' automobile.

All’ inizio devono essere evitati i viaggi lunghi e faticosi; bisogna evitare di guidare nel traffico cittadino e nelle ore di punta; inoltre è opportuno che i pazienti, nei quali la guida   usualmente comporta una forte tensione emotiva, si astengano dalla guida per un periodo di tempo più lungo.  

Per gli autisti di professione, come ad esempio gli autisti di camion, di autobus, di taxi, etc, i quali sono costretti a guidare a lungo e in condizioni di stress psico-fisico, è consigliabile cambiare le mansioni lavorative, almeno per un certo periodo di tempo e successivamente, sulla scor-ta del risultato dell'esame clinico, del test da sforzo, dell' ecocardiografico, dell' esame Holter,etc, il cardiologo in collaborazione con il medico del lavoro, deciderà sulla possibilità  di concedere l'accesso alla precedente attivi- tà lavorativa.

I pazienti ai quali è stato impiantato un defibril-latore, le linee guida dicono che possono guidare l'automobile dopo 1 mese  dall’impianto, se l' im-pianto è stato eseguito in  prevenzione primaria; se l' impianto è stato eseguito in prevenzione se-condaria o dopo ogni evento aritmico, la ripresa della guida può avvenire dopo 3 mesi; in caso di rifiuto dell’impianto in prevenzione  secondaria la guida può essere ripresa  dopo 7 mesi.

Dopo un intervento cardiochirurgico è buona norma e-scludere la guida dell’automobile per almeno 6 settima-ne dopo le dimissioni dall’ospedale, e questo  perché oc-corrono  4-6 settimane affinchè lo sterno si sia saldato completamente;inoltre a causa dell’astenia post-operato-ria  e per i farmaci prescritti i riflessi durante la guida po-trebbero essere rallentati.

Quando il paziente non è alla guida dell’automobile è u-na buona precauzione di sedersi sul sedile posteriore dell' automobile per evitare urti contro il cruscotto in caso di brusche frenate. Non sono inoltre sconsigliati le per-correnze finchè non ci sia una adeguata autorizzazione da parte del Cardiologo. In ogni caso se  si è costretti ad intraprendere un lungo viaggio, è buona norma fermarsi ogni 100-150 km per fare una breve passeggiata, in modo da migliorare la circolazione periferica, evitando la stasi venosa. 

Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Palestra.
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