LINEE GUIDA PER LA CORREGGERE L' IPERCOLESTEROLEMIA

Le Linee Guida ESC / EAS (European Society of Car- diology, European Athero- sclerosis Society), presen- tate al Congresso ESC di Parigi (agosto 2011), sono il risultato di un lungo lavo- ro di esperti di tutte e due le Società Scientifiche.

L' obiettivo è volto ad ag- giornare le indicazioni nella gestione delle dislipidemie alla luce degli ultimi studi.

Il colesterolo-LDL rimane il target principale da colpire ma i livelli da raggiungere sono stati modificati alla luce delle attuali evidenze.

In pratica si dovrebbe abbassare il Colesterolo-LDL a:

  • < 70 mg/dL nei soggetti a rischio molto elevato;
  • < 100 mg/dL nei soggetti a rischio elevato;
  • < 115 mg/dL nei pazienti a rischio moderato.

Nelle linee guida del 2011 è stato posto l’accento sul ruo- lo lo importante del colesterolo-HDL e dell'apolipopro- teina B.

Inoltre nelle nuove linee guida maggior importanza è sta- ta data ai valori di trigliceridemia, in particolare quando all’ ipertrigliceridemia si accompagna un basso livello di colesterolo-HDL. Questa associazione è correlata in modo significativo alla malattia aterosclerotica ed è di assai frequente riscontro, almeno in Europa, nei soggetti affetti da diabete mellito. Un terzo circa degli adulti europei ha una trigliceridemia > 150 mg/dL con o senza Colesterolemia-HDL bassa; questi pazienti secondo l' European Atherosclerosis Society Consensus Panel, anche se hanno una Colesterolemia-LDL a target, sono a rischio Cardio-vascolare elevato.

Dalle linee guida emerge anche che la terapia antidisli- pidemica deve essere costruita sulle specifiche esigenze e obiettivi del singolo paziente. Gli interventi sullo stile di vita e l'alimentazione rimangono il primo step d' inter-vento. Quando questi interventi non sono sufficienti, bisogna intervenire con un trattamento con le statine, che sono la classe di farmaci più diffusa e studiata da prendere in considerazione; le statine sono farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo endogeno agendo sull'enzima idrossimetilglutaril-CoA redut- tasi, che converte la molecola del 3-metilgluta- ril-CoA in acido mevalonico che è un precursore del colesterolo.

Collezione di vasi da farmacia; museo complesso di Santa Maria della Scala di Siena.
Collezione di vasi da farmacia; museo complesso di Santa Maria della Scala di Siena.

La scelta della statina deve essere basata sui livelli di colesterolo-LDL da trattare e l'entità della riduzione da conseguire, sempre rispettando gli aspetti di qualità di vita e il costo. Le combinazioni con ezetimibe, niacina o altri presidi possono essere prese in considerazione nei casi nei quali non vengono raggiunti i livelli target di Colesterolo-LDL.

Le ipertrigliceridemie rispondono molto bene alla dieta e alla limitazione del consumo di alcool; nei casi in cui non vengano raggiunti i livelli target, possono essere considerati come terapie di scelta i fibrati, la niacina e gli acidi grassi Omega-3 da soli o in combinazione. ESC Congress 2011.

Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
Palestra.
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Palestra
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