Classificazione delle

 

vitamine e

 

loro funzione

 

 

Casimir Funk,(Varsavia 1884-New York 1964),   formulò il concetto di vitamine, che egli chiamò "vitali ammine" o "vitamine".
Casimir Funk,(Varsavia 1884-New York 1964), formulò il concetto di vitamine, che egli chiamò "vitali ammine" o "vitamine".

 

Il termine vitamina viene attribuito a Ca- simir Funk (Varsavia 1884-New York 1967), il quale dopo accura- te ricerche sulla vita-mina B (tiamina), a- vendo provato che essa contiene un gruppo amminico, pensò che tutte le sostanze dello stesso tipo avessero una a- naloga composizione e perciò le chiamò amine della vita, in breve vitamine.

 

 

COSA SONO LE VITAMINE?

Le vitamine sono sostanze indispensabili al nostro organismo;esse devono essere assunte quotidia-namente con la dieta in quanto non vengono sin-tetizzate dall'organismo umano. Infatti vengono sintetizzate solo dai microrganismi e dalle piante e pertanto anche le vitamine assunte con le carni sono state ottenute dall'animale stesso a partire da queste fonti primarie.

Le vitamine vengono classificate secondo la loro solubilità in 2 categorie:

 

1. vitamine idrosolubili:

  • vitamine del gruppo B,
  • vitamina C;

2. vitamine liposolubili:

  • vitamina A, beta-carotene,
  • vitamina D, E, K.

Le vitamine liposolubili vengono accumulate nell'orga-nismo, per cui un' assunzione eccessiva (attraverso inte-gratori o per una dieta squilibrata) può risultare tossica, mentre le vitamine idrosolubili (ad eccezione della vita-mina B12) vengono trattenute nella dose sufficiente alle necessità dell'organismo e l'eccesso viene eliminato. Per questa ragione un'assunzione eccessiva di vitamine idrosolubili attraverso integratori non apporta nessun vantaggio.

Tutte le vitamine possono essere assunte con i cibi ve-getali, ad eccezione della vitamina B12. La vitamina B12 può risultare carente nelle diete latto-ovo-vegetariane, cioè nelle diete che limitano i cibi animali. Gli anziani, anche se onnivori, possono essere a rischio di carenza di vit B12, in quanto con l'età si riduce la capacità di assimilare questa vitamina a partire dai cibi animali.

 

QUALI SONO LE FUNZIONI E LE FONTI VEGETALI DELLE VITAMINE?

 

Le vitamine Idrosolubili, sono usualmente termolabili o fotolabili per cui si perdono nell'acqua di cottura e com-prendono:

•Acido Folico: partecipa al metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici; si trova nei cereali integrali, nella ver-dura a foglia, nei legumi;

•Acido Pantotenico: regola il metabolismo di altri nu-trienti; si trova in tutti i gruppi vegetali;

•Vitamina B1 (tiamina): partecipa al metabolismo dei carboidrati; si trova nei cereali integrali, nei legumi;

•Vitamina B2 (riboflavina): entra nel metabolismo energe-tico; si trova nei cereali integrali, nei legumi e nella ver-dura;

•Vitamina B3 (niacina): entra nel metabolismo ener-getico; si trova nei cereali integrali, nei legumi, nella ver-dura e nella frutta;

•Vitamina B6 (piridossina): partecipa al metabolismo pro-teico; si trova nei cereali integrali, nei legumi e nella ver-dura;

•Vitamina B12 (cobalamina): presiede alla replicazione cellulare e all'integrità del Sistema Nervoso Centrale e Periferico*; si trova nei prodotti di origine animale (carne, latticini e uova);

•Biotina:regola il metabolismo di altri nutrienti;si trova nei cereali integrali, nei legumi, nella frutta secca;

•Vitamina C:entra nelle reazioni di ossido-riduzione;si tro-va nella frutta e verdura.

 

Le Vitamine Liposolubili, comprendono:

•Vitamina A (precursore: beta-carotene):presiede all'inte-grità dei tessuti, compreso l'epitelio della retina, e ha atti-vità antiossidante;si trova nella frutta e verdura;dose tos-sica: 50 mila–500 mila UI;

•Vitamina D: regola il metabolismo calcio-fosforo: si forma per azione delle radiazioni UV sulla pelle; dose tossica: 25 mila-200 mila UI **;

•Vitamina E: partecipa alle reazioni di ossidoriduzione;si trova nei cereali integrali, nella frutta secca, nei legumi e nella verdura; dose tossica 3 mila UI;

•Vitamina K: prende parte ai processi della coagulazione e del metabolismo dell' osso; si trova nella verdura, nei legumi e nei cereali integrali.

I cibi vegetali sono buone fonti di tutte le vitamine, ad eccezione della vitamina B12, la quale viene assunta da cibi animali (in alcuni casi la sua assunzione può comun-que risultare insufficiente per cui si rende necessaria l' assunzione contestuale di nutrienti).

I cibi vegetali costituiscono inoltre la fonte esclusiva di vi-tamina C e beta-carotene, vitamine importanti per la loro azione antiossidante***.

E' stato dimostrato che l'assunzione di vitamine del grup-po B e in particolare di B6, B12 e acido folico (vitamina B9), diminuisce in modo significativo il valore di omoci-steina, riportandola ai valori di normalità.

 

Per conoscere le principali vitamine e minerali pre-senti nella frutta e nella verdura è utile fare riferimen-to ai colori:

.i vegetali di colore verde come broccoli e spinaci con-tengono Vitamine A, B6, B9 (acido folico o folacina), C, Ferro, Calcio e Magnesio;

.i vegetali di colore rosso come fragole, ciliegie, pomo-dori e mele contengono Vitamine A e C, Potassio e Ma-gnesio;

.i vegetali di colore giallo ed arancio come carote, pe-sche, albicocche, arance; agrumi in genere, indicano che in questi alimenti si trova una grande quantità di Vitamine C, B1, B6 e Ferro;
.i vegetali di colore blu e viola come frutti di bosco, uva, melanzane, prugne sono ricchi di Vitamine A, C e K e di sali minerali come Calcio, Magnesio, Ferro, Potassio e Manganese.

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*La carenza di vitamina B12 nei pazienti con sindrome da Tachicardia Posturale Ortostatica può portare a di-sfunzione barorecettoriale del sistema nervoso simpa-tico. A queste conclusioni  sono giunti Oner T, Guven B, Tavli V, et al. Essi partendo dalla considerazione che la vitamina B12 è coinvolta nella sintesi della mielina, hanno voluto indagare quale fosse l’ associazione tra i li- velli di vitamina B12 e la sindrome posturale di tachi- cardia ortostatica, durante l'adolescenza, periodo nel quale l’accelerata sintesi di mielina, aumenta il fab- biso-gno di vitamina B12. A tal proposito sono stati studiati 125 pazienti di età media 11,1 ± 2,3 anni, di cui il 60% donne, con perdita di coscienza di breve durata e diagnosi di sincope vasovagale basata sull’anamnesi e 50 soggetti di controllo di età media 10,94 ± 2,5 anni, di cui 62% donne. Prospetticamente a tutti i partecipanti sono stati dosati nel siero i livelli di vitamina B12, di acido folico e di ferritina, oltre ad altri test. E’ stata definita carenza di vitamina B12 un livello sierico <300 pg/mL. Dall’ analisi dei dati è emerso che i livelli di vitamina B12 erano significativamente più bassi nel gruppo con sindro-me da Tachicardia Posturale Ortostatica rispetto al gruppo controlli (47,2 % vs 18%, p < 0.001). Nel gruppo di pazienti con sincopi,inoltre i bambini con il modello sin-drome da Tachicardia Posturale Ortostatica avevano li-velli di vitamina B12 significativamente più bassi rispetto ai bambini senza risposta sindrome da Tachicardia Po-sturale Ortostatica (p = 0,03), a sostegno dell’ ipotesi che la carenza di vitamina B12 in questi soggetti può portare a disfunzione barorecettoriale del sistema nervoso sim-patico. Pediatrics 2014 Jan; 133 (1): e138-42.

 

**Una metanalisi che includeva 12 studi prospettici con 4.632 casi decessi per cause vascolari e 18 studi pro- spettici con 11.734 decessi per tutte le cause, ha mostra-to che i soggetti con la concentrazione di 25 (OH) D del quartile superiore, rispetto ai valori più bassi della distri-buzione, hanno avuto in media una diminuzione del 21% (95% IC, 13-28%) di mortalità per cause vascolari e del 28% di mortalità per tutte le cause (95% IC, 24-32%). I ricercatori hanno concluso che le concentrazioni di 25 (OH) D sono risultate inversamente associate con la mortalità vascolare e non vascolare. Questi risultati, ag- giunti agli studi precedenti, indicano che la vitamina D sia inversamente associata al rischio vascolare.Tuttavia è necessario attendere le informazioni provenienti da studi randomizzati in corso per definire se la supplementa- zione di vitamina D riduca effettivamente il rischio di ma- lattie cardiovascolari. U Eur Heart J 2012.

 

*** Gli antiossidanti sono sostanze chimiche, cioè mole- cole, ioni, radicali o agenti fisici, che rallentano o preven- gono l'ossidazione di altre sostanze. L'ossidazione è una reazione chimica che trasferisce elettroni da una so-stanza ad un ossidante. Le reazioni di ossidazione pos-sono produrre radicali liberi, responsabili dell'avvio di una reazione a catena che danneggia le cellule fino a pro-vocarne la morte cellulare; gli antiossidanti interrompono queste reazioni a catena, intervenendo sui radicali intermedi ed inibendo altre reazioni di ossidazione fa-cendo ossidare se stessi. Come risultato, gli antiossidanti sono definiti chimicamente agenti riducenti in quanto le reazioni chimiche coinvolte sono di ossido-riduzione. In sintesi anche se le reazioni di ossidazione sono fonda-mentali per la vita, quando sono in eccesso possono es-sere dannose.

Le piante e gli animali producono molteplici tipi di an-tiossidanti, come glutatione, vitamina C e vitamina E, enzimi come catalasi, superossido dismutasi e vari pe-rossidasi. Livelli troppo bassi di antiossidanti o di ini- bizione degli enzimi antiossidanti causano stress ossida- tivo e possono danneggiare o indurre la morte delle cel-lule.Inoltre lo stress ossidativo potrebbe essere la causa di molte malattie umane, pertanto gli antiossidanti in far-macologia sono stati intensamente studiati, in partico-lare, anche se non si sa se lo stress ossidativo sia la causa o la conseguenza di queste malattie, sono stati utilizzati nel trattamento dell' ictus e delle malattie neuro-degenerative. Gli antiossidanti sono largamente usati an- che come ingredienti di integratori alimentari, bisogna ri-cordare però che un eccesso di integrazione può risul-tare dannoso. Gli antiossidanti sono utilizzati nell’indust-stria come conservanti di cibi e cosmetici e nella pre-venzione della degradazione di gomma e benzina.

 

La maggior parte degli antiossidanti di provenienza ali-mentare si trova nei cibi di origine vegetale (ortaggi, frutta, cereali, legumi, semi, cacao, tè, caffè, vino rosso).

Tra gli antiossidanti di origine alimentare troviamo:

•l' acido ascorbico o vitamina C;

•i tocoferoli (famiglia di otto composti alla quale appar- tiene anche la vitamina E);

•i carotenoidi (beta-carotene, luteina, zeaxantina, cripto-xantina, licopene) e vitamina A;

•alcuni composti polifenolici (flavonoidi, resvetarolo);

•alcuni oligoelementi (selenio, rame, manganese, zinco) essenziali per il funzionamento dei sistemi enzimatici an-tiossidanti dell' organismo.

Oper.medici e tecnici dell' U.O. di Cardiologia Riabili-tativa dell' Az. Osp. Mater Domini Catanzaro.
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Palestra.
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